Introduzione:
Non è sempre un colpo indolore quello scoccato dall'arco più famoso della letteratura. In 'Cupido', Matteo Castellani ci conduce nel cuore del sentimento, dove la freccia non è solo un simbolo di innamoramento, ma una scossa che risveglia l'anima e ne mette a nudo le fragilità e i desideri. Un incontro ravvicinato con quella forza antica e capricciosa che, da sempre, governa i battiti del nostro petto.
Poesia:
petto, non manco
Arcuo e scocco
Di parte traslata
Con le somiglianze alle memorie
Per gioire, carpire, dare natale
Come al pensiero, di cura
O sole, mia luna, che ti fai vera
Al concedere del sogno, segna al destino
Dammi la notte che prona e coglie
Il sentimento non mio, del mondo
Nessun commento:
Posta un commento