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Lungo una riva

Un piccolo baco
Un tempo, due salsedine
Tre nuvole, conta
Chi è quella foglia
Non lo so, procede
Se non fa la seta, è farfalla
Non sempre, magari falena
Balena ahimè
Cosa ho dietro, il mio cammino
Quanto tempo, abbastanza
Ma se l'oceano è grande
Come mai è foresta
Non lo so, fermati
Quella è una mandria
Corri, non cammina
Corriamo

Se eravamo qui, prima
E adesso una goccia schiva
E l'or tramonto è rosa

Vedi di qui, la terra è viva
Torna di qui, cammina

Ciottoli

È già marzo e
La terra si è mossa
Le api dai colli, vicine qui
Qualche cara margherita
Di là, presto, o presto è ancora
Perché un panificatore, si sveglia
Si sveglia a quell'ora, ma anche la volpe
Che canta, tra la foresta, amica sua
Il lampione la notte la fa breve e
Uno sguardo ha il suo concilio
Ma presto sera or or autunno
Che marzo arriverà, e la sua racconterà
Ma qui, a marzo, dopo avere nevicato
E l'acqua scorso, canale e riva, al mare il resto
Che qui sulla terra, ferma ogni possibile attimo
Lo congela, come questa selce, un'istante è indelebile

Da quel faro

Una cruna
Boscaglia fitta
Giù a mare
Tra ghiotti denti di roccia
Gridando corrente
Non è mai notte ma
Una lucerna parla
Niente malintesi
Come corrente sulla pelle
Come fa il ghiaccio perenne che
Sconfina
Prima di portarti via
Un tacito abisso
Il vento che gravita
Come un secondo
Di quanta estesa deriva
Non si possa, impossibile
Giostra senza un confine

Torna

Una tortora piace
Un mattino sacce
E splendido uno a
Trovata conchiglia
Sussulta gabbiano
Il cielo acre
Melodica cicala
E ottempera
Ogni magnanime
Silenzio attorno

Cuore Denso

Nel difficil modo
Poco e a modo
Che suole e duole
Non vuole, ma
Ripensa, senso
Un mondo in contrasto
Alle volte funesto
Come il mar burrasco
E mai niente di nuovo
Solo il solito abisso
Profondo estro
Di qualcosa che è più semplice
Di qualcosa che verrà
Come la vita
Erede un giorno
E solo poi
Un verso
L'infinire
Conscio e certo
Dell'impossibile

La paura

Segna, ha imparato a farlo
Poco, no, ma niente pochissimo
Non ho retorica, non ho capito
Mi sento solo parte e parte di niente
Ma mai per niente, e poco parte di sempre

Il vento

È diretto
Prima e dopo
Si, sempre
Ma or durante
Lui spiega e
Dirige al mare
A quel lì
Lì, a portare
Un plesso cosmo
Un silenzio intorno
Una luna adesso
Ed or domani
Come alla riva
Salsedine