La notte non è solo assenza di luce, ma uno spazio sacro dove l'anima può finalmente rivelarsi. La poesia "Nella notte" ci conduce in questo territorio intimo, aprendosi con un'immagine di una delicatezza sublime: "Il sorriso decanta lo spirito". Non è un'esplosione di gioia, ma un atto di purificazione, un lento processo che separa l'essenza da ogni impurità, preparando il terreno per una profonda trasformazione interiore.
Il cuore del testo è una metamorfosi potente e primordiale. L'anima, una volta purificata, diventa "inamovibile" e "Si fa madre". È un passaggio da uno stato di quiete a uno di potenza creatrice. E da questa nuova anima-madre, la luce non si diffonde gentilmente, ma "si scaglia" e "incide il soffitto", come un fulmine di comprensione che lascia un segno permanente. Questa non è una conoscenza intellettuale, ma un "adombrato sapere", un'intuizione profonda che non spiega, ma "Mima cos'è l'amore", mostrandolo in azione, come una performance sacra.
La poesia si chiude con un verso carico di urgenza e di speranza. Questa rivelazione notturna non è un semplice esercizio spirituale; è un'opportunità irripetibile. È il momento in cui i ricordi possono finalmente diventare "vividi", salvati dall'oblio e integrati pienamente nell'essere. La frase "ora o mai saranno" è un monito e un invito: ci sono momenti di grazia, nella notte dell'anima, che sono l'unica, vera occasione per dare un senso al nostro passato e per rinascere a una nuova comprensione dell'amore e della vita.
Poesia:
Nella notte
Il sorriso decanta lo spirito
e inamovibile l’anima
Si fa madre
si scaglia la luce
E incide il soffitto
L’adombrato sapere
Mima cos’è l’amore
E ricordi vividi ora o mai saranno
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